Se incontri qualcuno che ti risponde una sola volta “ciao” ad un saluto, sposalo!
Questa frase, che ho condiviso con mia figlia dopo aver partecipato a un seminario di Salvatore Brizzi, racchiude un profondo insegnamento sulla consapevolezza e la presenza nell’essere umano.
Secondo gli insegnamenti della tradizione iniziatica, l’essere umano spesso vive in uno stato di “meccanicità”, comportandosi appunto come una macchina guidata da abitudini e automatismi inconsapevoli.
Questo stato si manifesta attraverso movimenti disordinati, incapacità di restare fermi e l’uso eccessivo di intercalari nel linguaggio, come ripetere più volte “ciao” o “buongiorno” durante un saluto, o iniziare i discorsi con “no”: queste ripetizioni indicano una mancanza di presenza e consapevolezza nel momento presente.
Gurdjieff e gli insegnamenti della Quarta via
Il filosofo armeno Georges Ivanovič Gurdjieff, fondatore della “Quarta Via”, sosteneva che l’uomo comune è un insieme di meccanismi e vive in uno stato di “sonno” spirituale.
Per Gurdjieff, l’essere umano è spesso prigioniero di abitudini e reazioni automatiche, agendo senza una reale consapevolezza di sé. Questo stato di “sonno” lo rende simile a una macchina, incapace di controllare le proprie emozioni e azioni.
Al contrario, una persona “sveglia”, consapevole della propria essenza, manifesta una presenza calma e centrata. Parla in modo chiaro e tranquillo, evita intercalari inutili e risponde ai saluti con semplicità, dicendo “ciao” una sola volta. Questo comportamento riflette un equilibrio interiore e una padronanza dei propri “tre corpi” – fisico, emozionale e mentale – come descritto nell’alchimia.
Riconoscere la differenza tra un comportamento meccanico e uno consapevole è fondamentale per il proprio percorso di crescita personale. Circondarsi di persone presenti e consapevoli può facilitare il proprio risveglio interiore.
Quindi, se incontri qualcuno che ti saluta con un semplice e unico “ciao”, potrebbe essere un segno di una persona in contatto con la propria essenza.
In conclusione, prestare attenzione ai piccoli dettagli nel comportamento quotidiano, come la modalità di salutare, può offrire indicazioni sul livello di consapevolezza di una persona.
Aspiriamo a essere più presenti e autentici nelle interazioni personali avvicinandoci così all’identificazione con la nostra vera essenza.



