Il paradosso del “di più”

“Tutti vogliono di più. Anche chi cerca l’illuminazione spirituale in realtà cerca qualcosa di più rispetto a ciò che ha adesso. Un nuovo stato di coscienza. Vi conviene rassegnarvi, perché non avrete mai più di quanto avete adesso.” Salvatore Brizzi

 

E se il vero segreto fosse proprio qui e ora?

Viviamo in una società che ci insegna a desiderare costantemente di più: più soldi, più successo, più amore, più conoscenza, più riconoscimenti. Eppure, questo continuo inseguire ci allontana dall’unica cosa che realmente esiste: il qui e ora, il presente.

E (purtroppo) questo è vero anche per chi intraprende un cammino di risveglio: spesso, infatti, lo fa con la speranza di raggiungere uno stato superiore, un’illuminazione futura che “migliorerà” la sua esistenza, quella novella “comfort zone” che chiamiamo “crescita personale” ma che nella realtà è solo un accomodamento dell’ego, quello con la “e” minuscola.
Il “vero” Risveglio è la “decrescita personale” ovvero la disidentificazione dalla personalità.
In pratica, non c’è un futuro migliore o superiore da raggiungere, c’è solo l’adesso da vivere.

 

La vera ricchezza è la consapevolezza

Brizzi ci provoca, non avremo mai più di quanto abbiamo in questo momento. E questo significa una cosa sola: tutto è già qui. La vera abbondanza non è accumulare, ma percepire profondamente la vita così com’è, accogliendone ogni sfumatura.

 

Ma come possiamo integrare questa consapevolezza nella vita quotidiana?

Dobbiamo smettere di lamentarci, di pensare a ciò che ci manca e iniziare invece a vedere ciò che c’è: la realtà è perfetta così com’è, perché è esattamente ciò che ci serve per evolvere. Dobbiamo sostituire la ricerca compulsiva con la pratica della presenza. In pratica, non dobbiamo diventare “di più”, dobbiamo solo ricordarci chi siamo davvero.

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